Tiepolo e la Prima Guerra Mondiale: dagli Scalzi alle Gallerie dell’Accademia

    Giornata di Studi

  2 dicembre 2015

Gallerie dell’Accademia, Venezia

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Mercoledì 2 dicembre 2015 si è svolta alle Gallerie dell’Accademia la giornata di studio “Tiepolo e la Prima Guerra Mondiale. Dagli Scalzi alle Gallerie dell’Accademia”, a cura di Giulio Manieri Elia e Chiara Piva. L’incontro è stato organizzato in occasione del centenario della bomba austriaca che distrusse l’affresco di Giambattista Tiepolo nella chiesa veneziana di S. Maria di Nazareth o degli Scalzi il 24 ottobre 1915 e ha ricevuto il patrocinio del Comitato Regionale Veneto per le celebrazioni del Centenario della Grande Guerra.
La giornata ha visto la partecipazione di docenti, dottori di ricerca e studenti, insieme a funzionari delle Gallerie dell’Accademia e restauratori.
La nuova direttrice delle Gallerie dell’Accademia Paola Marini ha aperto i lavori, sottolineando l’importanza della collaborazione tra museo e università.
Gli interventi della mattina hanno ricostruito il contesto storico e le vicende immediatamente successive alla distruzione dell’affresco, attraverso un’analisi dei rapporti tra le istituzioni romane e veneziane, della reazione dell’opinione pubblica sulla stampa italiana e austriaca, del dibattito relativo alla ricostruzione del soffitto da parte di Ettore Tito.
Nel pomeriggio sono stati presentati, per la prima volta a Venezia, i primi risultati del progetto PRIN “La vita delle opere” e in particolare il prototipo della App dedicato a uno dei pennacchi superstiti dell’affresco di Tiepolo esposto alle Gallerie dell’Accademia. La App, a breve disponibile sugli stores, è stata illustrata nelle sale del museo. Alcuni studenti e studiosi erano stati forniti della versione prototipale per consentire di sperimentarla e discuterla di fronte all’opera.
La giornata di studio ha suscitato un grande interesse tra la comunità di storici dell’arte e funzionari delle Soprintendenze veneziane e ha visto la partecipazione di un gran numero di persone.
La giornata rappresenta il primo di una serie di appuntamenti mensili che saranno organizzati dal gruppo di ricerca veneziano e dalle Gallerie dell’Accademia, come ha voluto ribadire nel suo intervento la stessa Paola Marini.

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