Le Gallerie dell’Accademia

Giu 24, 2015 in In primo piano, Venezia

L’unità di ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia è coordinata da Chiara Piva e composta da Matilde Cartolari, Valeria Finocchi, Irene Tortolato e Devis Valenti. Per le Gallerie dell’Accademia partecipano attivamente al progetto Giulio Manieri Elia e Ornella Salvatori.
Il gruppo di ricerca di Venezia si occupa di ricostruire la vita delle opere oggi conservate presso le Gallerie dell’Accademia, una realtà museale di grandi dimensioni, scelta nell’ampia varietà dei musei della città perché particolarmente significativa sia per la storia delle opere, sia per la varietà del pubblico.
La vastità della collezione del museo ha reso necessaria una selezione preliminare delle opere che saranno oggetto della prima implementazione su applicazione digitale. La prima fase di lavoro (ricognizione bibliografica e ricerca d’archivio) ha permesso di ricostruire la storia conservativa, espositiva e di movimentazione dei dipinti, grazie alla quantità e alla qualità del materiale rinvenuto; tali informazioni spesso inedite, opportunamente rielaborate, vengono proposte nell’applicazione per smartphone, in spazi dedicati a ciascun dipinto, con approfondimenti sugli aspetti emersi come peculiari durante la ricerca (in alcuni casi gli interventi di restauro, in altri gli spostamenti all’interno del museo, o ancora i mutamenti di dimensioni o delle cornici, solo per citarne alcuni). Oltre alle narrazioni sulle singole opere, la ricerca ha permesso di mettere in luce argomenti di carattere generale che trovano spazio nell’applicazione: innanzitutto le vicende di formazione e sviluppo del museo stesso, e conseguentemente le vicende connesse ad alcune delle personalità chiave della storia delle Gallerie e delle sue opere, come Pietro Edwards, Giulio Cantalamessa, Mauro Pellicioli, fino a Carlo Scarpa. Tale approccio permette, tra le altre cose, di ricostruire le principali idee museologiche e museografiche di alcuni direttori del museo o la presenza di disegni e copie, insieme all’attività di copisti d’eccezione come Gustave Moreau.

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